Estonia e Lettonia fanno chiarezza sull’ingresso di droni che nelle prime ore di questa mattina hanno bucato lo spazio aereo dei due Paesi baltici. Si tratterebbe, infatti, di droni ucraini la cui traiettoria è stata influenzata dai sistemi di disturbo russi.

I droni hanno colpito nelle prime ore della mattina di mercoledì, 25 marzo, una ciminiera della centrale elettrica estone di Auvere, un’area nella regione meridionale di Kraslava, senza però provocare feriti o danni ingenti.

L’incidente si è verificato mentre, l’Ucraina lanciava un massiccio attacco con droni contro il porto russo di Ust-Luga, sul Mar Baltico, a circa 25 km dal confine con l’Estonia. Affacciato sul Golfo di Finlandia, Ust-Luga è un importante terminale per l’esportazione di petrolio e l’attacco ha provocato un incendio che è stato poi domato.

All’inizio di questa settimana l’Ucraina ha preso di mira anche il porto di Primorsk sul Mar Baltico. Kyiv ha lanciato attacchi regolari contro siti energetici russi, prendendo di mira raffinerie, porti e petroliere con i droni.

Durante la notte, l’Ucraina ha lanciato quasi 400 droni contro diverse regioni russe, inclusa la regione di Mosca. Tra lunedì e martedì, la Russia ha lanciato il suo più grande attacco in 24 ore contro l’Ucraina, impiegando 948 droni e causando numerosi morti e feriti.

Il premier estone Kristen Michal ha dichiarato che l’isola di Ust-Luga è stata attaccata in tre ondate tra le 3:00 e le 8:00 ora locale. Sono state attivate le pattuglie aeree del Baltico e i cittadini estoni hanno ricevuto notifiche sui loro telefoni che li avvertivano di una “minaccia di droni”, ha affermato parlando ai media locali.

Il capo della polizia di sicurezza del Paese, Margo Palloson, ha dichiarato che si trattava di “un drone ucraino che ha deviato dalla sua rotta, probabilmente a causa di un’interferenza nello spazio aereo russo”. Anche il primo ministro lettone Edgars Rinkevics ha confermato che il drone che ha colpito il suo territorio era ucraino.

Sul capo si è espresso anche Egils Lescinskis, vice capo di stato maggiore lettone, il quale ha affermato che il drone “molto probabilmente ha deviato dalla rotta o è stato influenzato da misure di guerra elettromagnetica a protezione di alcuni obiettivi tecnicamente importanti”.

Un incidente simile si è verificato lunedì sera in Lituania, quando un drone d’attacco ucraino si è schiantato ed è esploso vicino al confine con la Bielorussia.

Le autorità lituane hanno successivamente confermato che il drone era stato lanciato nell’ambito delle operazioni contro la Russia condotte quella notte e hanno dichiarato che avrebbero discusso la situazione con l’Ucraina.

“Questo è un settore molto delicato e importante per noi… Tutti i Paesi devono garantire la sicurezza dello spazio aereo e informare gli altri Paesi se individuano dei rischi. La Bielorussia fa lo stesso”, ha dichiarato il ministro degli Esteri lituano Kestutis Budrys.

[a cura di Simone Cantarini]

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